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2017-07-12

IL CAFFÈ È BUONO SOLO SE È ITALIANO, PAROLA DI ITALIANI

È risaputo che il caffè rappresenta un must per la maggior parte degli italiani. Ma c’è una classe di italiani in grado di rinunciare facilmente all’immancabile tazzina quotidiana: i viaggiatori. Nello specifico, una ricerca condotta tra i giramondo tricolore dimostra che il consumo di caffè tende a diminuire quando si va all’estero e ad aumentare se si viaggia in Italia.

Italiani in Italia

Quando l’Italia è la meta, i viaggiatori italiani tendono a conservare la consuetudine di bere caffè ogni giorno e persino ad aumentarla:

  • Aumenta al 30,8% la percentuale di coloro che si concedono una sola tazzina lontano dalla propria dimora  
  • Aumenta perfino il numero di chi consuma fino a due tazzine (+2,6% rispetto a quando si è a casa), con l’attenzione però a non abusare: diminuisce infatti al 15,6% la percentuale di chi si concede l’oro nero più di due volte al giorno

Italiani all’estero

Quando si tratta di mollare gli ormeggi per salpare verso nuovi paesi, ecco che vi sono diverse ragioni che inducono i viaggiatori italiani a limitare il consumo di questo “elisir”, considerato parte del patrimonio culturale italiano:

  • il 54% sostiene che il caffè non sia buono come nello stivale, arrivando persino a paragonarlo ad “acqua sporca”
  • il 29% lamenta la difficoltà di trovare il caffè
  • il 10% lo ritiene troppo costoso e non è quindi disposto a pagarlo

Sempre all’estero, le poche volte che si verifica un aumento del consumo di caffè durante i viaggi, questo risulta essere sintomo di un cambiamento dello stile di vita, spesso estremo ed improvviso:

  • il 45% della minoranza italiana che aumenta le dosi all’estero sostiene di avere più tempo a disposizione lontano da casa e di berlo per rilassarsi
  • il 41% afferma di essere molto più dinamico durante i viaggi e di bere dunque più caffè per avere maggiori energie

In conclusione, possiamo dedurre che gran parte degli italiani prediliga il caffè made in Italy e che all’estero non siano ancora riusciti a raggiungere un livello qualitativo accettabile per i nostri palati educati. All’estero le diversità, molte volte, sorprendono positivamente, ma ci sono cose della nostra terra che desideriamo rimangano invariate. Una di queste? Il caffè. Il che ci fa suggerire ai più intraprendenti una potenziale strada di successo: lanciarsi nel settore della ristorazione e aprire all’estero una buona caffetteria italiana, in grado di soddisfare i palati tricolori più esigenti e di educare quelli più indulgenti dei cittadini locali. 

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